Firenze – Seminario “La Natura e l’Uomo, la Vedova e i suoi Figli”

Presso la sede fiorentina della Gran Loggia d’Italia si è tenuto nel mese di gennaio un interessante seminario su “La Natura e l’Uomo, la Vedova e i Suoi Figli”.

I relatori, cercando di comprendere quanto veramente sia compromesso il nostro ecosistema e quali siamo i rimedi possibili alla luce delle attuali proposte del mondo scientifico riguardanti le due forme di condotta ecologica (superficiale e profonda), hanno affrontato il tema del rapporto uomo-natura da diverse angolature con l’intento di proporre un punto di vista che pur nel suo progressivismo fosse legato ai valori della tradizione massonica.

Seminario XVIIIIn effetti, visto ciò che il comportamento umano provoca sull’ambiente che ci circonda, l’argomento è diventato sempre più socialmente importante, parallelamente alla mondializzazione dell’idea occidentale di progresso.

Dagli interventi è emerso, in maniera più o meno esplicita, il concetto della centralità dell’Uomo nel creato, sia negativamente (per gli effetti deleteri che questi possa aver provocato), sia e soprattutto per la reale possibilità di una sua redenzione assieme alla Natura stessa. Quest’ultima eventualità sarà possibile, se l’uomo riuscirà a comprendere la sua vera essenza primigenia; in altri termini la completa conoscenza di sé. Con questa lettura non appare quindi più così importante accettare il concetto di una obbligatoria decrescita o piuttosto cadere preda di facili allarmismi, quanto probabilmente la necessità di una più attenta e meditata comprensione su cosa veramente significhino i concetti di progresso e evoluzione della specie umana, tutt’ora padrona e responsabile custode della creazione tutta.

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